La Calce /

un'arte antica come il tempo

Il metodo di produzione della calce è un processo che è rimasto inalterato nei secoli, e giunge a noi attraverso un materiale che reca con sé un patrimonio di storia, arte e architettura profondamente radicato nella cultura mediterranea.
Introdotta già dagli antichi Fenici come materiale edile, tramandata dai Greci agli Etruschi e infine codificata dai Romani nel “De Architectura” di Vitruvio, la Calce è ancora oggi il materiale d’elezione nell’architettura di pregio e nel restauro storico conservativo, con doti di compatibilità estetica, chimica, meccanica e ambientale tutt’oggi impareggiabili, e che gli conferiscono un posto di primo piano anche nell’architettura contemporanea.

Dalla Pietra
alla Pietra

L’insieme dato dalla composizione chimica della calce, della materia prima da cui nasce, il metodo di produzione e il suo utilizzo finale danno origine ad una processo unico e affascinate, il ciclo della Calce.

Un ideale percorso circolare, in cui una serie di eventi si completa in un processo e ad una velocità indipendente dal precedente, e che trasformerà la pietra calcarea dalla sua forma originaria, separandone alcuni elementi, trasformandoli in altri, ed infine riunendoli, riportandola alla la sua natura minerale originaria ma con la forma e l’aspetto che noi ricerchiamo, lasciandone inalterata la naturalità, la resistenza e la traspirabilità.

Fascino
e Sostenibiltà

Un ciclo di vita, quello della Calce, che dà origine ad un materiale naturale, sostenibile, bio-compatibile, traspirante e igienico. Una materia prima dal fascino unico e dall’eccellente resistenza meccanica, che si accresce continuamente nel tempo, e che recupera fino al 63% della sua impronta energetica mediante la sua naturale propensione al riassorbimento della CO2 emessa per la sua produzione.

63% di CO₂ riassorbita
63% di CO₂ recuperata
Naturale
Bio-compatibile
Traspirante
Antisettico
Resistente all'usura
Resistente al fuoco

Il Grassello

di Calce

Il Grassello di Calce magnesiaco in pasta, stagionato in fossa per oltre 24 mesi, è un legante naturale che è il cuore ed elemento principale della linea Rialto. Arricchito da granuli selezionati di marmo bianco di Carrara, terre colorate e ossidi inorganici, costituisce un ventaglio di intonaci e prodotti finitura, per interni ed esterni, di qualità superiore.

Il ciclo
della Calce

Il tempo è sempre stato il fattore centrale nel processo di creazione ed utilizzo della Calce, un metodo tradizionale rimasto inalterato fino ad oggi, che può richiedere fino a 3 anni per la produzione e stagionatura, e che, una volta mesa in opera, inizia e continua un processo di carbonatazione riassorbendo CO2 dall’ambiente tornando a costituire quel carbonato di calce dal quale tutto è partito. Un circolo virtuoso fatto di pietra, fuoco, acqua e aria, uniti e pazientemente regolati da Madre Natura.

Pietra

Tutto inizia con la pietra calcarea magnesiaca, lavata, macinata e ridotta in ciottoli da grandi mulini.
Costituita da Carbonato di Calcio e Carbonato di Magnesio, questa roccia, tipica dell’arco alpino italiano, si contraddistingue per l’elevato tenore di Magnesio, circa il 16%, caratteristica fondamentale per la produzione di calce di alta qualità.

Fuoco

La pietra è quindi cotta per 7 giorni a 900° in una fornace alimentata con trucioli e segatura di legna, e in questo tempo avviene la prima trasformazione.
Durante la cottura il la pietra calcarea si libera dell’anidride carbonica che contiene, perdendo un terzo del suo peso e diventando così Ossido di Calcio, noto anche come Calce Viva.

Acqua

La Calce Viva è ora pronte per la fase di spegnimento, nella quale viene idratata, cambiando sia il suo stato chimico che fisico, diventando una sospensione lattiginoso di idrossido di calcio, detta Latte di Calce.

Tempo

Giunge quindi il tempo di riposare, in una lunga stagionatura che prosegue per almeno 24 mesi, durante la quale il latte di calce muta nuovamente struttura cristallina e consistenza fisica, condensandosi in una pasta densa e bianca, il Grassello di Calce.

Aria

La calce è finalmente pronta al suo utilizzo, ma il suo percorso non è ancora terminato. Una volta applicato, l’intonaco di calce inizia immediatamente una nuova trasformazione. 
La calce rilascia l’acqua di impasto e si riappropria dell’anidride carbonica persa durante la cottura, catturandola dall’ambiente circostante in una reazione chimica detta Carbonatazione, che lo riporta allo stato di Carbonato di Calcio, lapidificando e tornando quindi allo stato minerale originario della roccia da cui è nato.
L’intonaco acquisisce solidità, diventando estremamente resistente e continuando ad indurirsi sempre più nel tempo, in un processo che può continuare anche per 20 anni.

900°C
per 7 giorni
24 mesi
di idratazione
63%

di COriassorbita

Ciottoli-1 Rialto Antiqua

01

AGRI